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Solo due anni di differenza tra me e Paolo Gasparini,ed un amore in comune, quello per la Musica. Un’amicizia nata più di 50 anni fa e sviluppatasi, lentamente ma profondamente, con una persona di grande e ricca umanità.
Lo S P O R T , la M U S I C A e l’A M I C I Z I A

Ci siamo conosciuti verso la fine degli anni ‘50, giocando a palla a canestro nella palestra del Coni ai Cavalli di bronzo. Non giocavamo l’uno sulle spalle dell’altro ( come si potrebbe perfidamente immaginare, non essendo entrambi longilinei) ma seriamente nell’ambito di squadre napoletane di basket che partecipavano ai campionati nazionali : Paolo in quello di serie A ( nella Marcacci), ed io in quello di serie B (nell’Oriens Napoli). Naturalmente entrambi non eravamo irresistibili sotto canestro, ma sfruttavamo soprattutto una buona velocità e un discreto tiro piazzato ( quello da fuori area, che oggi vale tre punti ). In quel periodo, in Italia, non erano ancora arrivati i giganti del basket americano.
Successivamente, siamo all’inizio degli anni ’80, il nostro comune amore per la musica ha ravvivato la nostra amicizia. Scoprimmo infatti preferire non solo di gli stessi generi musicali (la musica classica ed il Jazz), ma anche di suonare,a livello amatoriale, lo stesso strumento : il clarinetto. Decidemmo allora di incontrarci almeno una volta alla settimana per leggere insieme degli spartiti per due clarinetti di brani di musica classica e di noti standard di musica jazz. Era Paolo che procurava la maggior parte di questi spartiti, acquistandoli di volta in volta, all’estero, al ritorno dalle sue missioni scientifiche. Quasi sempre la musica era preceduta da una breve e leggera cena preparata con cura . Questi incontri si svolgevano a casa di Paolo che, a quel tempo abitava all’inizio di Via Posillipo, quasi di fronte a Palazzo Donn’Anna. Così, ad esempio, nella stessa serata leggevamo le trascrizioni per due clarinetti di musiche famose di D. Ellington, B. Goodman, L. Armstrong, ,S. Joplin, e J:S: Bach, W. Mozart, V.L.Beethoven. G. Paisiello . Indubbiamente la condivisione dell’amore per la musica è stato un elemento determinante della nostra profonda amicizia consentendoci di incontrarci anche nell’occasione delle rimpiante stagioni concertistiche presso la sede della RAI in via Marconi, o di
assistere, nella mattinata, alle prove dei concerti da camera proposti a Villa Pignatelli da qualificatissimi musicisti di livello internazionale.
Spesso,nei periodi di minore impegno lavorativo per entrambi, ci incontravamo a cena con altri amici e riascoltavamo insieme qualche standard del jazz da noi preferito (quello dalle origini agli anni ’60). Naturalmente si parlava non solo di musica, ma anche di altro, di Cinema delle ultime Letture, di Università,di Ricerca Scientifica, ed anche di Geofisica e Vulcanologia alla quale si era definitivamente dedicato il nostro comune e carissimo amico Nanni Sartoris che aveva per anni lavorato brillantemente nel settore della Fisica delle particelle elementari, probabilmente affasc inato oltre che dalla intrinseca natura della disciplina anche dai racconti che Paolo faceva delle sue esperienze scientifiche in quell’ambito di ricerca.
Ciò che ho sempre apprezzato in Paolo sono state : nella sua attività di Ricercatore,’l’Intelligenza, la Fantasia e la ostinata Determinazione nel realizzare i suoi progetti scientifici; nel quotidiano, nei rapporti con gli altri, sia amici e che avversari nella vita e nel lavoro,la sua contagiosa Serenità ed il suo confortante Ottimismo.
La sua scomparsa mi ha molto addolorato, perché, mi priva della possibilità di poter incontrare ancora una persona a me molto cara.

Un breve ricordo di Paolo

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